POVERETTI, CHE PENA!
Sabato ventidue gennaio a Roma, a partire dalle ore 15:00, presso il Teatro Flavio di via Crescimbeni 19, si tiene una affollata prima assemblea nazionale dei firmatari dell’appello “Ora l’unità. Per il Patito Comunista in Italia”.

Si tratta di un documento con il quale si intende dare il via al percorso di aggregazione di coloro che si riconoscono in una determinata area politica e che oggi sono divisi e frammentati in una serie infinita di diversi soggetti.
Al di là dell’oggettiva riuscita della manifestazione – ravvisabile nel collage di fotografie pubblicato qui sopra – segnaliamo la reazione a dir poco scomposta di qualcuno che evidentemente soffre di gelosia rispetto a questo avvenimento.
Manco a dirlo si tratta dei trotzkisti del Partito Comunista dei Lavoratori che, sul proprio sito, bollano l’avvenimento come “L’operazione truffa di Rizzo e Giannini”, sostenendo che non sarebbe affatto un momento unitario.
Ciò in quanto limiterebbe la platea a coloro che hanno una certa affinità ideologica – quelli che loro definiscono gli “stalinisti” – escludendo a prescindere coloro che, sempre a detta dei seguaci di Marco Ferrando, sarebbero i veri “comunisti”.
Ça va sans dire che i personaggi in questione sarebbero – lo scrivono chiaro e tondo i contestatori dell’iniziativa – gli antistalinisti, quelli che (sono sempre parole loro) vorrebbero ricostruire il Partito Comunista d’Italia di Amedeo Bordiga e Pietro Tresso.
Ossia di coloro che furono sconfitti al congresso di Lione del 1926 dalla linea sostenuta da colui che viene continuamente, ed abusivamente, associato dai trotzkisti ai due nomi sopra citati: quell’Antonio Gramsci vero fondatore della sezione italiana dell’Internazionale Comunista.
Bosio (Al), 26 gennaio 2022
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com